domenica 27 gennaio 2008

Oche

Proseguiamo con la bucolicità del post precendente... Questa volta la foto è scattata in un giorno di sole, nelle ore più calde e luminose.

martedì 22 gennaio 2008

Nebbia

La nebbia fa sempre effetto. La tristezza è dietro l'angolo, ma si possono fare delle foto che non riescono nel resto dell'anno. Alberi spogli, paesaggio all'orizzionte che quasi si confonde con il cielo. Beh insomma, a voi l'immagine.

lunedì 14 gennaio 2008

Muffin d'inverno

Come fare colazione? E come preparare un dolce adeguato che si mantenga per un viaggio di 3 ore di treno, metro, a piedi sotto la pioggia? Quand'ecco che l'idea sopravanza e senza bilancia mi ritrovo ad avere con me dei Muffin d'inverno (nome inventato al momento...).

Ingredienti: 2 cucchiai di zucchero di canna grezzo, 2 cucchiai di zucchero bianco, 3 uova, 100 ml di latte, farina 00, farina integrale di farro, farina di grano saraceno, 1 bustina di lievito, marmellata di arance (fatta da me, ovvio!).
Per prima cosa monti le uova con lo zucchero per 1/4 d'ora con lo sbattitore elettrico, poi aggiungi il latte e infine le farine (nella proporzione di circa 2:1:1, cioè più farina 00 e meno delle altre). Metti negli stampini per muffin (io ho usato quelli di silicone), ne vengono una dozzina e sopra ad ognun dolcetto metti un cucchiaino di marmellata. Inforni per mezz'oretta a 180 C. Servi tiepido o riscaldato nel forno qualche minuto per far ammorbidire la marmellata.

lunedì 7 gennaio 2008

Che ascolti?

Due album, entrambi da ascoltare:
Au Revoir Simone - Verses of Comfort, Assurance & Salvation (2006)
Au Revoir Simone - Bird of Music (2007)

E una canzone di qualche anno fa:
Vinicio Capossela - Marajà (2000)

"Astanblanfemininkutan
Melingheli stik e stuk
Malingut!"
(Vinicio Capossela)

domenica 6 gennaio 2008

Il giorno della partenza

Sono a Milano... che dire? Vi racconterò che succede da queste parti, in appartamento, al lavoro (ma poco però), in giro. E ovviamente ai fornelli ;) anche se la cucina è piccola e il tempo pochissimo. A presto!

giovedì 3 gennaio 2008

Biancaneve (gennaio 2008)

Credo di non aver mai "brassato" (per usare un termine alla francese) in due giorni così vicini. Oggi ho rimesso in funzione le varie pentole, pentoloni e affari vari... Ho modificato una ricetta che ho letto su Brew Your Own, rivista statunitense per gli appassionati di homebrewing. Lo stile è quello di una Blanche o Wit, cioè una birra bianca belga, come quella che ho assaggiato qualche giorno fa e descritto nel post precedente! Adesso si è capito perchè ho aperto proprio quella birra lì :P
È un po' che volevo farla, da quest'estate più o meno, quando è uscito il lievito secco per birre di frumento (Safbrew WB-06) e naturalmente sono curioso di provarlo!! Tra qualche giorno scriverò i primi risultati, quello succede all'inizio della fermentazione... vi lascio con la solita ricetta:

martedì 1 gennaio 2008

Curmi

Altro piccolo post che riguarda un assaggio di oggi. È la "Curmi", una birra bianca al farro, del birrificio "32 via dei birrai" di Pederobba (TV).

La descrizione del birrificio: "Frutto di un'antica combinazione di spezie e cereali, è una birra molto rinfrescante e gradevolmente piccante". Un corpo leggero che la rende beverina nonostante i suoi 5,8% vol. di alcool, profuma dei tipici coriandolo e scorza d'arancia ed ha complessivamente un aroma floreale e speziato. Il gusto è gradevolmente speziato ed ha un finale secco e rinfrescante. Al primo Campionato Italiano Birre Artigianali 2006 organizzato dalla Associazione Degustatori Birra si è classificata prima nel gruppo Blanche - Weizen. Complessivamente molto buona, forse l'unica mancanza (a mio umilissimo gusto) è di un lievito specifico per birre di frumento.

Buon anno!

Inizio augurando un buon 2008 a tutti! In questi giorni mi sono concesso un po' di riposo tranquillo tra le montagne del Cadore, qualche foto qua e là, la lettura di "La virtù del dubbio" di Gustavo Zagrebelsky (tra pochi giorni una recensione con commenti) e una ripresa della scrittura.

(Tai di Cadore verso ovest, sullo sfondo il monte Civetta innevato, 31 dicembre 2007)

Ieri sera, invece, cena di fine anno il cui piatto forte è stato un arrosto misto di manzo e tacchino accompagnato da un ottimo vino, un Diano D'Alba DOC, "Intreccio" 2006 dei Fratelli Abrigo. La stessa azienda lo presenta così: "Vino di colore rosso rubino con eleganti riflessi violetti, il profumo è fragrante di fiori e di frutti rossi, il sapore secco, deciso e piacevole. Accompagna la tavola quotidiana dall'inizio a fine pasto, grazie alla felice duttilità dei suoi caratteri". Risulta davvero piacevole con un accompagnamento di carne sapida con un tannico deciso ma sempre morbido: è un vino giovane. Complessivamente un'ottima scelta (e se me lo dico da solo...)

Le guide dicono:
Vini d'Italia 2008 Gambero Rosso 2 bicchieri ("fresco, disimpegnato ma lucido")
I vini di Veronelli 2008 87/100 (2 stelle)
I vini d'Italia 2008 Espresso 15/20

sabato 29 dicembre 2007

Ieri per il Friùli

Metto due foto scattate ieri. Nella prima si vedono le località di Cormons vicine al confine, mentre nella seconda un dettaglio di una vigna nella stessa zona. Naturalmente il giro era per vedere il Collio e visitare qualche cantina... Mi sono imbattuto nell'azienda di Isidoro Polencic e nei suoi Pinot Bianco '06, Pinot Grigio '06 (entrambi arrivati in finale alle degustazioni per la guida Vini d'Italia del Gambero Rosso) e Ribolla '06. A breve gli assaggi!

Riflessioni sul Pakistan

Oggi voglio proporvi due pezzettini tratti da articoli del Corriere della Sera di oggi. Esprimono idee opposte su quello che è appena successo in Pakistan, ma entrambi aiutano a riflettere.

“Benazir Bhutto, ormai, è molto più che un capo di Stato. È diventata un simbolo. Si è trasformata, come Massud, come Daniel Pearl, una formidabile bandiera. E bisognerà che, dietro questa bandiera, si raccolgano tutti coloro che non hanno ancora seppellito ogni speranza di libertà nella terra dell'Islam. Bisognerà che il suo nome diventi un'altra parola d'ordine, insanguinata ma bella, per quelli che ancora credono nella vittoria, nella terra dell'Islam, del genio benevolo dei Lumi su quello cattivo del fanatismo e del crimine.” (Bernard-Henri Lévy, traduzione di Rita Baldassarre, dal Corriere della Sera del 29 dicembre 2007)

“Perfino i musulmani praticanti che beneficiano della democrazia in Occidente, compresi gli autoctoni convertiti all'islam, considerano la democrazia come uno strumento utile al radicamento del loro potere con il fine dichiarato o tacito di sostituirla appena possibile con la «shura», cioè un organismo consultivo, dove ai partecipanti è concesso soltanto definire le modalità attuative della sharia, la legge islamica.
Perché all'uomo non è permesso anteporre la propria legge a quella divina. Fede e ragione vengono ritenute incompatibili. E anche se di fatto non esiste una versione unica e condivisa della sharia, tutti gli integralisti e gli estremisti islamici sono però d'accordo nel rifiuto della democrazia sostanziale.” (Magdi Allam, dal Corriere della Sera del 29 dicembre 2007)