martedì 10 giugno 2008

Il solito sesso (Max Gazzè)

Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.

Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
allora zitta, non parlarmi nemmeno.

Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!

Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.

Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
Però sono sicuro che saranno carezze,
se per avere te vicino almeno servisse.

Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!

Chiuderò la curva dell’arcobaleno
per immaginarlo come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo
ci farò un bracciale di regina…

ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!

Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
è quello che ho provato prima in tua
presenza…

dicono che gli angeli amano in silenzio,
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri forte in questa cornetta…
maledetta, mi separa dalla tua bocca!

Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!

Correrò veloce contro le valanghe
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende
e avrai tutte le piogge nella tua mano…

ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!

Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto.

venerdì 23 maggio 2008

Libri...

Ho appena finito di leggere "Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)" di Piergiorgio Odifreddi e subito in successione "L'uomo che non credeva in Dio" di Eugenio Scalfari. Due libri che si leggono d'un fiato e riempiono la coscienza.

domenica 11 maggio 2008

Editti bulgari (o anche italiani...)

Questo ha detto Maurizio Gasparri ieri sera, a proposito della presenza del giornalista Marco Travaglio nella trasmissione Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio:
«Ancora una volta il cosiddetto servizio pubblico della Rai viene messo a disposizione, senza contraddittorio, dalla condotta diffamatoria di Marco Travaglio giudicato con eccesso di generosità da Vittorio Sgarbi nei giorni scorsi. Le offese al presidente del Senato Schifani - ha dichiarato Gasparri - troveranno la giusta risposta nelle sedi giudiziarie. Ma il problema investe i vertici della Rai e in particolare il direttore generale il cui mandato per fortuna cessa tra venti giorni per la scadenza di legge. La vergognosa utilizzazione diffamatoria della Rai non può proseguire e di questo devono rendersi conto anche i consiglieri in scadenza ma ci auguriamo non scaduti in termini morali. Travaglio usa ed abusa dei mezzi pubblici ma la sua attività diffamatoria non ha nulla a che vedere con la libertà di informazione. Di Fazio, megafono della calunnia, non vale nemmeno la pena parlare. La questione avra' comunque inevitabilmente conseguenze di ordine politico e legale».

martedì 22 aprile 2008

Alitalia

«[...] Ci sono nomi e cognomi, nell'elenco dei colpevoli di questo bruciante fallimento del Sistema-Paese. Sul fronte politico, Berlusconi ha brillato per l'insostenibile leggerezza con la quale ha maneggiato l'affare Ali-France, e per l'insopportabile cinismo con il quale ha sventolato il pretestuoso vessillo dell'"italianità" a fini di marketing elettorale. La sua crociata anti-francese non ha conosciuto confini diplomatici né limiti etici. In un vortice di annunci auto-smentiti, ha posto veti impropri. Ha inventato cordate improbabili, a metà tra il pubblicistico e il familistico. Ha messo in pista concorrenti immaginari, come l'Aeroflot dell'amico Putin, che gentilmente si è prestato al gioco nella ridente cornice sarda di Villa Certosa, dove il luogo della vacanza personale si traveste da sede della rappresentanza istituzionale. Jean-Cyrill Spinetta ha sopportato anche troppo le intemperanze del premier in pectore. Piuttosto che perdere altro tempo e farsi dire no dal nuovo governo, ha preferito giocare d'anticipo. [...]» (M. Giannini, la Repubblica del 22 aprile 2008)

lunedì 21 aprile 2008

E ti vengo a cercare...

“ E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlar
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te. ”
(F. Battiato, da Fisiognomica, 1988)

venerdì 28 marzo 2008

Dove sono?

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

domenica 23 marzo 2008

Colori

19

domenica 16 marzo 2008

Everyday Bitter

Oggi cotta!

mercoledì 12 marzo 2008

Febbre

Non ci voleva proprio... Raffreddore forte con febbre... :(

sabato 8 marzo 2008

Rassegna stampa - settimana 10 anno 2008

Oggi inauguriamo una rubrica con un più speranze che certezze. È una rassegna stampa breve di alcuni articoli apparsi sui principali quotidiani italiani la settimana scorsa (più o meno). Articoli che mi hanno colpito in qualche modo. Positivamente, negativamente, che mi sono piaciuti, che NON mi sono piaciuti per niente... Qui (il link è http://bene83.altervista.org/lnip-2008-10.pdf) trovate il file in formato pdf. Se qualcuno volesse collaborare, mi contatti liberamente. Infine vi anticipo qualche tema importante: la campagna elettorale, il festival di Sanremo, le elezioni russe, i nuovi scontri nel Medio Oriente, le elezioni americane, gli incidenti sul lavoro. Buona lettura.